Inferno di plastica

Inferno di plastica

L’artista fiorentino Gregorio Codagnone denuncia così l’inquinamento ambientale provocato dalla plastica. Ogni minuto l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce negli oceani, provocando la morte e la distruzione sistematica di ogni tipo di ecosistema vivente.

“Inizierò una nuova serie di opere pittoriche e sculture per dire basta all’autodistruzione” – così esordisce l’artista – L’obbiettivo è quello di sensibilizzare ogni abitante del mondo su questo importantissimo tema, finora ampiamente discusso ma poco attuato nella pratica.     

L’opera, chiamata Inferno di plastica, è realizzata con un foglio di plastica rigida, creato dalla fusione di migliaia di tappi di bottiglia recuperati dalle spiagge della costiera Toscana.

Sciolto grazie al calore e plasmato fino a formare questa sorta di pianto “congelato” nella posizione voluta. L’artista critica sia il materiale in se che le sue lavorazioni, in quanto nocive anch’esse per l’ambiente e tutti i suoi abitanti.

Plastica fusa e vernice spray. 

100x50x11,5cm - 2021

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